Panasonic PT-RZ31K, oltre i 30mila (ANSI Lumen)

Panasonic PT-RZ31K, oltre i 30mila (ANSI Lumen)

Il vpr Panasonic PT-RZ31K è il primo al mondo con tecnologia 3 chip DLP e sorgente luminosa al laser/fosforo a superare la soglia dei 30mila Ansi Lumen. Ad arricchirne ulteriormente il quadro ci sono l’eccezionale uniformità luminosa, la silenziosità da riferimento e il peso effettivamente contenuto (per questo tipo di macchina)

Nella propria sede di Milano,  Panasonic Visual System  Solutions ha ufficializzato  l’arrivo sul mercato del nuovo  proiettore Laser PT-RZ31K da  31.000 ANSI Lumen, una macchina  che era stata annunciata con  largo anticipo all’ISE dello scorso  anno, ma la cui ultimazione è stata  finalizzata in quest’ultimo periodo  e che sarà possibile visionare alla  prossima edizione di ISE.  L’evento destinato alla stampa  specializzata, tenutosi a novembre  a Milano, ha perciò rappresentato  una comoda occasione per vedere  e capire nel dettaglio – con un  modello in funzione davanti ai nostri  occhi – i benefici tangibili per i  mercati rental&staging e museale in  particolare.

Sul piatto della bilancia,  infatti, il nuovo videoproiettore  Panasonic può mettere anche la  grande flessibilità d’installazione  (360° su entrambi gli assi H&V),  un parco ottiche invidiabile (a  partire da 0,36:1 in wideangle),  compattezza e versatilità (79  kg e occhielli già fissati al telaio  per essere facilmente appeso) e silenziosità che per questo range di  macchine ha quasi dell’incredibile  (49dB). La risoluzione? In questo  modello è WUXGA nel formato  16:10 (1920×1200 pixel), ma è  disponibile anche la versione  SXGA+ (1440×1050 pixel, con la  sigla PT-RS30K) con aspect ratio  4:3. E l’azienda si è sbilanciata nel  lasciarsi sfuggire che alla prossima  edizione di ISE ormai alle porte  assisteremo ad un upgrade in 4K…

CUORE ALL’AVANGUARDIA

Come spesso accade in questi  casi (quando, cioè, la tecnologia ci  propone inaspettati traguardi), la  notizia ha creato non poco stupore.  È vero che stiamo parlando di una  macchina per uso esclusivamente  professionale (nella quale, dunque,  devono per forza di cose essere  racchiuse le migliori feature e le più  avanzate soluzioni per determinarne  l’affidabilità e la convenienza nel  tempo), ma è anche giusto ricordare  che solo due anni fa i migliori  proiettori si attestavano sui 10-12  mila Lumen.

Oggi, grazie soprattutto  alla sorgente luminosa laser, Panasonic supera i 30mila Ansi Lumen misurati – proprio nel PTRZ31K – nella modalità “High Mode” in accordo con le restrizioni ISO/ IEC 21118, utilizzando tutte le lenti adattabili (eccezion fatta per quella a tiro ultracorto, ET-D75LE95). Ma oltre al valore di luminosità, di per sé elevatissimo, bisogna poi segnalare anche l’eccezionale uniformità luminosa, punto di forza di questo nuovo modello. Per raggiungere questi valori, ci ha spiegato Fabio Farina nel corso della presentazione, il reparto R&D del costruttore giapponese ha scelto di percorrere una strada solida e gratificante, avvalendosi della tecnologia DLP e di una sorgente luminosa con diodi laser.

Solamente questo binomio, infatti, consente un nutrito gruppo di vantaggi non indifferenti, tra cui senza dubbio ha avuto un’importanza rilevante la stabilità ed affidabilità a lungo termine. Per sfondare la soglia dei 30.000 Ansi Lumen, in ogni caso, un single chip non era sufficiente, così Panasonic ha scelto la strada più complessa ma anche la più efficace in termini di prestazioni: il cuore del proiettore sfrutta infatti 3 chip Texas Instruments da 0,96” con risoluzione 1920×1200 pixel (o 1400×1050 nel gemello PT-RS30K), che in sinergia con la luce laser offre una macchina straordinaria, capace di prestazioni incredibilmente elevate.

La tecnologia a microspecchi è stata scelta perché garantisce una maggiore resistenza al decadimento delle prestazioni e perché è in grado di fornire un livello di nero più profondo se paragonato ai cristalli liquidi. Il laser, dal canto suo, riduce la propria efficienza in termini di luminosità del 30% dopo addirittura 8000 ore (gli LCD l’accusano dopo sole 500-600), un lasso di tempo enorme se pensiamo all’utilizzo che si potrebbe fare del vpr in una anche frenetica attività rental.

Il PT-RZ31K Panasonic è basato su 3chip DLP e sorgente laser. Grazie alla sua luminosità che supera i 30mila Ansi Lumen e al software per l’edge blending (affiancandone più d’uno) è indicato per le maxi-installazioni in cui si ha bisogno di immagini di grande effetto.

Il PT-RZ31K Panasonic è basato su 3chip DLP e sorgente laser. Grazie alla sua luminosità che supera i 30mila Ansi Lumen e al software per l’edge blending (affiancandone più d’uno) è indicato per le maxi-installazioni in cui si ha bisogno di immagini di grande effetto.

SOLUZIONI AD HOC

In questa macchina il percorso  ottico è stato completamente  ridisegnato per garantire la  salvaguardia dalla polvere.  Di conseguenza, al contrario  degli altri proiettori Panasonic di  fascia inferiore, è stato previsto  uno speciale filtro dell’aria che ne  preserva l’efficienza. Comunque,  per arrivare all’esagerato numero  di 40 mila ore di utilizzo senza  manutenzione promesse  dal costruttore,  è necessario  acquistare il filtro  opzionale Long-life,  presente nel catalogo  dell’azienda e di  maggior consistenza  e spessore, a tal  punto da sporgere  leggermente dal  telaio del voluminoso  RZ31K.

Quest’ultimo  aggettivo non deve  però fuorviare il  lettore: nonostante le dimensioni  importanti, infatti, il vpr di Osaka è in  ogni caso da considerarsi compatto  (ricordiamo i 79 kg di peso e i 125  cm di lunghezza), in relazione alle  prestazioni offerte.  Un’altra caratteristica da evidenziare  è l’adozione di un circuito di  raffreddamento a liquido, che non  soltanto garantisce l’adeguato  abbattimento delle elevate  temperature che il proiettore  raggiunge, bensì contribuisce anche  al contenimento della rumorosità,  che qui si attesta sui 49 dB in ogni  condizione di emissione.

Per quanto concerne le lenti a  disposizione, poi, il PT-RZ31K  (così come il suo gemello RS30K)  possono essere equipaggiati con  una delle ottiche della stessa casa  compatibili con tutti i modelli a 3  chip DLP: 6 obiettivi zoom, uno  fisso e uno (l’unico a differire e  creato appositamente per le due  nuove macchine) è quello con tiro  ultracorto “rovesciato”. Grazie a  questo parco ottiche, il proiettore è  in grado di visualizzare immagini con  grandezze da 70 fino a 1000 pollici  di diagonale, con distanze comprese  tra 1,35 e fino alla “spaventosa” cifra  di 180 metri. Va da sé, inoltre, che  affiancandone più di uno attraverso  il software specifico (e con l’edge  blending Panasonic assicura una  configurazione di 10×10, ovvero  100 proiettori), la dimensione delle  immagini è destinata ad aumentare!

Pensando all’installazione, invece,  grazie agli occhielli integrati nel  telaio, il posizionamento del PTRZ31K  su eventuali impalcature  a carattere temporaneo (quali gli  showroom o i teatri) non fanno