Revolution Acoustics: Ascoltare l’invisibile
I Multiducer SSP6 si basano su un principio diverso da quello degli altoparlanti convenzionali: fanno risuonare pannelli in legno o cartongesso, lastre di vetro e altri materiali, producendo onde planari che avvolgono l’ascoltatore. Non si tratta di una semplice evoluzione, ma di una vera e propria rivoluzione…
La casa madre, la canadese Revolution Acoustics, li chiama “gli invisibili”.
Però attenzione: non si tratta dei classici diffusori stealth che hanno nell’invisibilità la loro ragion d’essere, lo scopo primario della loro esistenza. A leggere le note di presentazione dei Multiducer SSP6 si ha l’impressione che l’invisibilità sia una conseguenza, non l’obiettivo primario che l’azienda fondata da Bob Katz si pone fin dalle origini. Il vero obiettivo è altro, ben altro: «Cambiare il modo in cui le persone interagiscono con il suono, risolvendo finalmente i problemi legati all’uso degli altoparlanti puntiformi», nientedimeno.
Solo in seconda battuta l’azienda canadese chiama in causa la questione dell’invisibilità, che altro non sarebbe se non la forma in cui questo cambiamento avviene. In realtà non si tratta soltanto di un cambiamento:
Noi crediamo nella rivoluzione, non semplicemente nell’evoluzione,
dichiara la Revolution Acoustics, e quest’anima rivoluzionaria è incisa così profondamente nel DNA aziendale da dare il nome alla casa.
NON PIÙ VINCOLATI ALLO “SWEET SPOT”
In effetti i Revolution Acoustics funzionano su un principio radicalmente diverso da quello della maggior parte degli altoparlanti presenti sul mercato, invisibili o no. Si tratta di trasduttori elettromeccanici che, applicati su pareti in cartongesso, controsoffitti, pannelli in legno, lastre di vetro e simili, trasformano queste superfici in grandi radiatori acustici. La tecnologia su cui i Multiducer SSP6 si basano prende il nome di DML (Distributed Mode Loudspeaker) ed è protetta da numerosi brevetti internazionali. Tale tecnologia permette di risolvere molti dei problemi causati dagli altoparlanti convenzionali, primo tra tutti quello della direttività.
Gli altoparlanti tradizionali concentrano l’emissione su una limitata porzione dello spazio, producendo una sorta di fascio sonoro; ma così le zone al di fuori del fascio rimangono senza copertura, acusticamente carenti. Per giunta la direttività di un altoparlante convenzionale non è costante, uniforme, ma varia in funzione della frequenza: minima alle basse frequenze, aumenta man mano che la frequenza sale. Tutto ciò vincola l’ascoltatore a una postazione rigidamente determinata, detta “sweet spot”: al di fuori di questo punto privilegiato l’ascoltatore percepisce variazioni timbriche e di SPL più o meno grandi a seconda della sua posizione, della conformazione della sala, della potenza dell’amplificatore e di altri parametri.
È L’INTERA PARETE CHE SUONA
Con i Multiducer SSP6 questi problemi non ci sono. Più SSP6 montati a distanza ravvicinata tra loro producono pattern acustici equivalenti a quelli di un’intera parete o di un soffitto costellati di altoparlanti. Se invece i trasduttori sono distanziati tra loro il risultato è un campo sonoro costante in ogni punto dell’ambiente d’ascolto; secondo la Revolution Acoustics ciò equivale ad avere uno “sweet spot” grande quanto la sala.
I Multiducer SSP6 risolvono anche il problema del decadimento: le onde generate dagli altoparlanti convenzionali decadono con andamento logaritmico in funzione della distanza, con il risultato di ampie e brusche variazioni nel livello di pressione percepito dall’ascoltatore se questi si muove rispetto al diffusore. La tecnologia Distributed Mode Loudspeaker, invece, garantisce un decadimento lineare della pressione acustica, il che cambia radicalmente l’esperienza d’ascolto: è ciò che Revolution Acoustics chiama Ergonomic Sound. Pilotati da amplificatori di potenza adeguata – Revolution Acoustics porta come esempio il Crown CT-4150 da 4 x 125 watt RMS su 4 ohm – i Multiducer SSP6 sono in grado di riprodurre fedelmente frequenze dai 45 Hz in su, il che permette di fare a meno del subwoofer. Con soli quattro SSP6 è possibile sonorizzare sale di 100 mq; una sola coppia di Multiducer può sostituire da sei a otto altoparlanti a cono.
UN TRASDUTTORE NON CONVENZIONALE
L’aspetto dei Multiducer SSP6 ha poco a che vedere con quello degli altoparlanti che siamo abituati a vedere. Si tratta in pratica di trasduttori costituiti dal solo gruppo motore, privi di cono o membrana. Questo gruppo motore viene applicato alla superficie che si intende trasformare in diffusore mediante una piastra con perno filettato denominata Rev-Loc; il gruppo motore/piastra viene fissato alla superficie tramite adesivo Loctite: quindi niente viti, dadi né bulloni.

Questa è la Rev-Loc, la piastra che permette di fissare i Multiducer SSP6 su pannelli di cartongesso, legno, metallo o fibra di vetro, lastre di vetro e altri materiali acusticamente inerti: il fissaggio è effettuato mediante adesivo Loctite.
In caso di montaggio su vetro o altre superfici simili occorre interporre tra il Rev-Loc e la superficie l’UHB Tape, una sorta di pad di forma rotonda. L’installazione è semplicissima e richiede solo pochi minuti. Revolution Acoustics propone anche un demo-kit, indispensabile strumento per i rivenditori: si tratta di una valigetta contenente una coppia di Multiducer SSP6, un amplificatore Lab Gruppen 240/2 Lucia più tutti i cavi necessari. Si possono ovviamente usare amplificatori diversi dai succitati Crown CT- 4150 e Lab Gruppen, purché la loro potenza sia compresa tra 100 e 150 watt su 8 ohm. Caldamente consigliati amplificatori con DSP, che permettono di apportare equalizzazioni e correzioni di tono. Certificati UL2034 e IP65 (waterproof), i Multiducer SSP6 possono essere utilizzati anche in sistemi con trasformatore di linea a 70 – 100 V.

Gli attenuatori di ingresso e i led del limitatore di segnale del Lab Gruppen 240/2 Lucia, l’amplificatore fornito in dotazione con il demo-kit dei Multiducer SSP6. I trasduttori Revolution Acoustics possono essere pilotati da qualsiasi amplificatore, purché di potenza compresa tra 100 e 150 watt su 8 ohm.



