L’automazione BTicino entra nella storia

L’automazione BTicino entra nella storia

Gli appartamenti del Lords of Verona, il cui progetto architettonico e distributivo  è dell’arch. Marco Molon mentre il progetto di interior e light design è stato curato  dall’arch. Simone Micheli, sono stati ricavati in un palazzo storico della città Scaligera  e si rivelano essere un concentrato di design e tecnologia BTicino  all’insegna dell’usabilità e della qualità


La building automation nella proposta di Lords of Verona
INFO BTicino S.p.A. – www.bticino.it
Lords of Verona – www.lordsofveronaluxuryapartments.com/it/


Nell’immaginario collettivo, Verona è la città dell’Arena, ma anche la città di Romeo e Giulietta. Questi due simboli, inseriti in un contesto storico affascinante e a pochi chilometri dal Lago di Garda, portano a Verona 2 milioni di turisti all’anno. Proprio il sogno di creare un luogo in cui il soggiorno diventasse memorabile ha spinto Michela e il marito Icaro Olivieri, titolari della società Innovazioni Srl, a realizzare 32 appartamenti, nella centralissima Piazza dei Signori, la piazza più armoniosa, aristocratica ed elegante della città. Un’impresa ardita, poiché gli appartamenti sono stati realizzati in un edificio storico, che comprende anche una torre medievale parzialmente realizzata con blocchi di marmo provenienti dall’anello esterno dell’Arena di Verona, crollato a causa del devastante terremoto del 1117. Il più esclusivo degli appartamenti accede direttamente alla cima della torre medioevale.

L’architetto Simone Micheli
(foto Alessandro Cinque).

Realizzare appartamenti dotati dei più moderni comfort, all’interno di un edificio storico, impone un difficile equilibrio tra i vincoli e il rispetto dell’infrastruttura preesistente e le necessità architettoniche e abitative contemporanee. Da qui la scelta di fornitori di comprovata esperienza. In particolare, il progetto architettonico degli interni ed illuminotecnico è stato affidato a Simone Micheli, che ha creato una serie di corrispondenze simboliche e sostanziali con l’esistente, spingendo l’ospite a muoversi continuamente tra il passato imponente, il presente e un futuro possibile.

Una scelta originale, che ha dato vita ad ambienti tanto unici quanto confortevoli, dove anche l’automazione, senza mai essere invadente, assume un ruolo determinante nel permettere all’ospite di trovare il miglior comfort.
Anche per questo, sin dall’inizio della progettazione impiantistica, Francesco Zanini, responsabile progettuale dell’impiantistica meccanica, elettrica e speciale, per conto di Ingea S.r.l., ha prestato particolare attenzione all’usabilità dei comandi. All’interno della propria abitazione, infatti, ogni persona acquisisce nel tempo la dimestichezza necessaria per muoversi e gestire le singole funzionalità in modo ottimale.
Al contrario, in un appartamento in affitto, dove il soggiorno può durare anche una sola notte, i comandi devono essere intuitivi e immediati. Al punto che, come spiega il direttore di Lords of Verona, Danilo Cinci, “anche nel cuore della notte, una persona deve essere in grado di individuare immediatamente il pulsante da azionare”.

All’interno di un edificio storico, Simone Micheli ha creato il corretto equilibrio
tra le esigenze storiche, architettoniche ed abitative.

Nel cuore di Verona, Lords of Verona ospita 32 suite di lusso.

A questo si aggiunge la necessità di installare soluzioni di assoluta affidabilità e facilmente reperibili sul mercato. Anche perché, come sottolinea il project manager della società Innovazioni Srl, geom. Oscar Oliva, “nel tempo qualunque apparecchio può subire un guasto e, quindi, deve poter essere facilmente e rapidamente sostituito. In caso contrario non potremmo affittare l’appartamento, con un conseguente danno economico e d’immagine per una struttura che punta su una clientela molto esigente”. Per questo “è stato quasi naturale scegliere le soluzioni impiantistiche proposte da BTicino. Un brand già utilizzato e apprezzato dalle nostre società in altre installazioni importanti, che ha sempre soddisfatto le nostre aspettative sia dal punto di vista tecnico che umano. Il personale dell’azienda, infatti, risponde sempre in modo tempestivo alle nostre richieste e fornisce sempre il supporto di cui abbiamo bisogno”.

L’accesso ai singoli appartamenti è gestito da card personalizzate, basate sulla tecnologia RFID.

Progettiamo la qualità

Un supporto che, per la Committenza, ha rappresentato una caratteristica determinante in questo particolare edificio. In particolare, per l’installazione degli impianti elettrici e domotici, i lavori sono stati assegnati a Cable Impianti, un’azienda di Treviso specializzata proprio nella realizzazione di impianti all’interno di grandi edifici. Cable Impianti ha impiegato per 14 mesi una squadra composta da cinque tecnici. Il titolare Giovanni Vanin, racconta che il lavoro è stato complesso e articolato. Ma, grazie all’attento lavoro di progettazione di Ingea Srl, non ci sono stati problemi particolari: “Ovviamente, dovendo operare rapidamente e in 32 appartamenti, è stato indispensabile coordinarci con le altre squadre di fornitori presenti. Grazie alla professionalità di tutti, non ci sono stati intoppi particolari. Ci siamo affidati alla componentistica di BTicino, che conosciamo e la cui modalità d’installazione ci sono ormai note, e in collaborazione con il progettista degli impianti elettrici, abbiamo investito molto sulla progettazione esecutiva”. Un aspetto determinante quest’ultimo, poiché in un edificio storico non è sempre agevole individuare i passaggi dei cavi, soprattutto quando alcune pareti non possono essere intaccate. Per questo, oltre a creare un cavedio per la risalita dei cavi dai locali sotterranei, i progettisti hanno previsto una serie di ribassamenti, utilizzati sia per installare l’illuminazione sia per distribuire i cavi di alimentazione e controllo.

Gli elementi visibili del sistema di automazione sono stati studiati per renderne intuitivo e piacevole l’impiego.

In realtà, il numero di cavi destinati al controllo è relativamente limitato. La gestione domotica, infatti, è interamente basata sul protocollo Konnex, nato appositamente per la Building Automation, grazie al quale ogni dispositivo è in grado di dialogare con qualunque altro sistema aperto allo stesso protocollo, anche se di produttori diversi. BTicino è da tempo membro del consorzio KNX e, come spiegano i tecnici, “l’impiego di Konnex ci ha permesso di creare soluzioni molto stabili, che devono rimanere tali nel tempo
senza pregiudicare eventuali modifiche future.

Tutti i comandi sono intuitivi e facili da raggiungere.

Qualità da toccare

Proprio per garantire il massimo comfort agli ospiti, chi accede all’edificio comunica con l’interno attraverso un videocitofono classe 300 di BTicino, dotato di un ampio display da 7”, che permette di dialogare agevolmente. Oltre all’intuitività dei comandi, le cui funzioni sono solo parzialmente sfruttate in questa installazione, la facilità di riconoscimento dell’interlocutore è fondamentale per chi affitta un appartamento per un periodo temporaneo e, quindi, può avere la necessità di vedere bene la persona che si presenta e che, ad esempio, potrebbe essere l’incaricato delle consegne dei cibi a domicilio.
Qualità dell’immagine e design del videocitofono sono perfettamente coordinati con la serie civile Axolute Air, scelta nella versione Tech, i cui comandi si sono rivelati la soluzione ideale per rispondere alle esigenze estetiche e funzionali di una realtà tanto articolata. Il limitato spessore, solo 3,5 mm, ha infatti permesso di installare prese e interruttori anche sopra la carta da parati sulla quale sono state stampate una serie di foto di Verona. Un abbinamento solo apparentemente ardito che, al contrario, ha creato un equilibrio tra la storia della città e l’elevato tasso di innovazione tecnologica che caratterizza gli appartamenti

Axolute Air non è apprezzata solo dagli utilizzatori, ma anche da chi, come Vanin e i suoi tecnici, ha lavorato alla creazione dell’intero impianto elettrico: “BTicino, anche per noi installatori, rappresenta una garanzia. Siamo assolutamente sereni sulla qualità dei prodotti e, in caso di guasti, possiamo contare sul supporto diretto del produttore e della sua rete di distribuzione. Realtà che ci hanno sempre fornito, nei tempi prestabiliti, tutti i componenti necessari. Una fornitura non banale, se pensiamo che abbiamo installato, solo tra prese e interruttori, oltre mille elementi all’interno del Lords of Verona.”.
Così come non ci sono stati particolari problemi nella programmazione dei comandi, in grado di controllare, oltre all’impianto di climatizzazione composto da cento climatizzatori, anche tende e oscuranti. L’illuminazione prevede una serie di scenari, tra cui l’”ingresso” e il pratico “chiudi tutto”. Quando l’ospite accede all’appartamento, la cui porta si apre mediante una card personalizzata, basata su tecnologia RFID, fornita dal punto di ricevimento, l’appartamento si predispone per creare l’atmosfera ideale all’accoglienza. Ma è particolarmente utile la funzionalità che, registrando l’uscita dall’appartamento stesso, provvede a disattivare le luci e le utenze, evitando inutili consumi di energia e usura dei servizi.

Tutte le funzionalità hanno il vantaggio di non essere “invadenti”: la tecnologia ha il proprio “cuore” nel quadro elettrico di ogni singolo appartamento. Il quadro elettrico, all’interno di un ambiente concepito da un designer d’interni, rappresenta spesso un elemento da nascondere. Nel Lords of Verona, invece, è stato fatto il contrario, scegliendo i quadri Flatwall BTicino ad incasso filo parete. In questo modo, sin dalla fase progettuale, il quadro elettrico ha trovato posto nella posizione più agevole, divenendo un elemento di arredo e non un componente da nascondere.

Il quadro Flatwall, all’interno di ogni appartamento, è il cuore dell’impianto.

La potenza arriva dal basso

Se negli appartamenti il design ha un’importanza fondamentale, alle spalle di ogni struttura ricettiva ci sono una serie di ambienti tecnici, necessari per erogare i servizi, in cui sono vincenti praticità e affidabilità. Doti che, ancora una volta, professionisti e proprietà hanno trovato nell’offerta di BTicino relativa ai quadri di distribuzione. Alimentare 32 appartamenti, nei quali anche le cucine funzionano a induzione, impone un’attenta valutazione di tutta la quadristica. Per questa ragione sono stati scelti gli armadi MAS, una gamma di soluzioni, componibili e monoblocco, caratterizzata da un’estrema compattezza. Requisito essenziale per componenti che, installati nei locali interrati, devono ospitare gli interruttori modulari Btdin e gli interruttori scatolati Megatiker in uno spazio ridotto.
Per la necessità di ridurre gli ingombri, garantendo la massima affidabilità, una parte delle condutture elettriche sono state realizzate con i condotti a barre Zucchini, che hanno permesso di trasferire potenze significative in condizioni di massima sicurezza.
Perché, per creare un’atmosfera raffinata e pura, capace di porre l’uomo ed il suo stare bene al centro, è fondamentale sfruttare al meglio le migliori soluzioni di Building Automation oggi proposte dal mercato.


I particolari del progetto

Apertura: MARZO 2018
Inaugurazione: MAGGIO 2018
Committente: Innovazioni srl
Gestione: Innovazioni Srl
Interior and lighting designer: Simone Micheli
Direttore Lavori e progetto architettonico: Marco Molon
Progettazione strutturale: Ilaria Segala
Progettazione impianti: Francesco Zanini – Ingea srl
Decorazioni interne: Maurizio Taioli e Guido Airoldi – in collaborazione con Liceo Artistico Carlo Anti di Villafranca
Foto artistiche: Maurizio Marcato
Impianti elettrici e building automation: Cable Impianti Srl

Principali prodotti BTicino installati

Serie civile: Axolute Air con dispositivi di bulding automation KNX
Quadri elettrici d’appartamento: Flatwall
Quadri e armadi centrali: MAS
Componentistica di distribuzione elettrici: interruttori e complementi modulari BTdin e interruttori scatolati Megatiker
Condotti a barre: Zucchini
Posti interni videocitofonici: Classe 300
Pulsantiere esterne: Sfera