Esselunga: mimesi green

Esselunga: mimesi green

Impianti tecnologici, fonti rinnovabili e verde pensile per un megastore in classe A che dialoga con il paesaggio circostante, riducendone l’impatto ambientale

Un intervento architettonico e  paesaggistico di oltre 15 mila metri  quadri complessivi, con una superficie  a verde pubblico coinvolta di 5.700 (e una  superficie a verde totale di altri 15 mila),  un’area coperta di 6.866, parcheggi interrati  per oltre 15 mila e un’area vendita di 2.490  metri quadrati.

Il supermercato Esselunga  di via Senese a Galluzzo (frazione di  Firenze) racconta la storia di un complesso  commerciale costruito alla ricerca di quel  delicato equilibrio tra innovazione e tradizione,  tra consumo di suolo e rispetto della natura  circostante che si è, poi, concretizzato in un  fabbricato orientato a valori quali sostenibilità  ambientale e low impact, quantificabili in un  risparmio energetico di circa 30 tonnellate di  petrolio equivalente (TEP) all’anno.

Il megastore è certificato in classe energetica  A, risultato che è stato raggiunto grazie alle  particolari caratteristiche dell’involucro cha  vedono sommarsi: la soluzione a verde pensile  come strumento di raffrescamento estivo  passivo e coibentazione invernale (con 25/35  cm di substrato), le pareti con intercapedine  ventilata, gli infissi ad alto isolamento, con il  conseguente azzeramento dei ponti termici.  Anche gli impianti sono stati progettati per  raggiungere il massimo risparmio energetico  possibile.

La produzione di acqua calda e  fredda è affidata a pompe di calore ad alta  efficienza, integrate in un impianto geotermico.  All’impianto elettrico è stato affiancato un  campo fotovoltaico, mentre i pannelli solari  termici servono per la produzione di acqua  calda sanitaria. Inoltre, per ottimizzare le  risorse, il supermercato è stato dotato di un  sistema computerizzato di supervisione e  gestione dell’energia mentre nei parcheggi interrati un’apposita centralina di rilevazione  della qualità dell’aria provvede all’attivazione  dei ventilatori di estrazione solo quando  necessario.

GIARDINO PUBBLICO E VERDE PENSILE

Il progetto architettonico, a firma di Federico  Gurrieri della Gurrieri Associati, quello  agronomico di Giuliano Arcari (agronomo  di Esselunga), e la soluzione tecnologica stratigrafica  a cura della Harpo spa mettono,  dunque, in campo, con una soluzione  parzialmente ipogea, la ricostruzione, almeno  parziale, del paesaggio collinare toscano in  cui il fabbricato è immerso.

La conformazione,  l’altezza, i materiali, le caratteristiche della  copertura a giardino pensile fanno sì che  questo dialoghi con il territorio, con le sue  caratteristiche, i suoi colori, le sue valenze  ambientali, minimizzandone l’impatto.  Il verde scelto è, quindi, quello tipico della  collina tra cui il carpino e l’acero campestre,  ma anche dell’area mediterranea, come il  leccio e il cipresso.  Le prime sono concentrate nella parte  medio-alta dell’area pubblica, le seconde  in quella medio-bassa.

La porzione di  giardino più a nord, caratterizzata da alberi  di leccio, di cipresso e di melo, è una  naturale continuazione dell’area pubblica. La  progettazione del tetto verde, di 359 mq, si è  basata sugli stessi principi. In questo caso è  stato utilizzato prevalentemente prato per gli  spessori ridotti disponibili, con l’inserimento  di macchie arbustive distribuite lungo i  margini e tra le file di pannelli fotovoltaici, che  richiamano il movimento naturale della collina.

Un’immagine dei pannelli fotovoltaici installati sul tetto verde di Esselunga.

La struttura dell’edificio è stata dimensionata  in funzione dei carichi dovuti al pacchetto  pensile, dello sviluppo delle piante e dell’indice  di saturazione massima da parte dell’acqua,  tenendo conto del carico della neve e di quello  degli operatori e delle loro attrezzature.


Coperture Hi-Tech

Sulla copertura Esselunga è stato installato il sistema multistrato Harpo verdepensile intensivo leggero per giardino all’italiana, costituito da: feltro di accumulo e protezione, elemento di drenaggio e aerazione, telo filtrante e substrato.

Il sistema ha uno spessore totale di circa 30 cm, con spessore di substrato a compattazione avvenuta pari a 25 cm; il peso a massima saturazione
idrica, esclusa la vegetazione, non è superiore a 365 kg/m². La resistenza termica del sistema è di 0.70 (m² K/W).Nel progetto è stata impiegata la soluzione a drenaggio continuo; con i sistemi Harpo è possibile creare, al di sotto del giardino, una rete multidirezionale di canali che consente
la gestione e lo smaltimento delle acque meteoriche in modo completamente svincolato dalle scelte relative alla finitura della copertura.

Per l’area fotovoltaica è stato impiegato il sistema Harpo MediSolar con piastre drenanti assemblate ai telai in alluminio, sui quali sono stati disposti i moduli senza fissaggi meccanici a carico della guaina impermeabile ma impiegando come zavorra la terra del verde pensile.