Ricerca Daikin/Doxa: gli italiani sono molto attenti alla qualità dell’aria

Ricerca Daikin Doxa (Daikin MC55W)

 

Una ricerca di mercato di BVA Doxa promossa da Daikin descrive gli atteggiamenti degli italiani sull’attenzione alla qualità dell’aria: ecco quali sono le loro aspettative

 

 

Daikin Italy, filiale italiana della multinazionale giapponese, ha presentato i risultati di una ricerca di mercato di BVA Doxa finalizzata ad approfondire gli atteggiamenti degli italiani sull’attenzione alla qualità dell’aria.

L’attenzione degli italiani nei confronti della qualità dell’aria negli ambienti indoor ha avuto una forte crescita negli ultimi anni, inserendosi in un contesto generale di crescente importanza di tutti gli aspetti legati alla salubrità e al benessere nei luoghi in cui si vive, primi su tutti la casa e i luoghi di lavoro. Il comfort e il benessere ambientale indoor, secondo gli abitanti del Belpaese, derivano dalla combinazione di più elementi: maggiore comfort nell’ambiente vissuto quotidianamente (per il 73% degli intervistati), sia in termini di temperatura (65%), che di luminosità (60%) e rumorosità (57%), un adeguato livello di umidità dell’aria (33%) nonché, seppur in misura minore, l’arredamento esteticamente appagante della casa (21%); sono tutti elementi che si sommano e contribuiscono alla definizione del concetto di comfort, così dibattuto negli ultimi tempi.

 

 

Qualità dell’aria negli ambienti chiusi

La ricerca ha evidenziato che il 93% degli intervistati si dichiara attento alla qualità dell’aria all’interno della propria casa (di cui il 54% molto attento). Questa attenzione risulta in forte crescita rispetto al passato, con il 40% degli italiani che si considera più meticoloso rispetto a 3 anni fa.

Anche focalizzando l’analisi su chi lavora in ambienti chiusi, la ricerca mostra che per il 90% degli italiani è importante la salubrità dell’aria; anche in questo contesto la crescita di attenzione rispetto a 3 anni fa è molto forte (+49%).

Ciò nonostante, la soddisfazione delle persone sulla qualità dell’aria rimane un parametro da indagare: un italiano su tre si ritiene soddisfatto dell’aria nella propria abitazione e solo il 21% nel proprio ambiente di lavoro.

 

Daikin Doxa

 

Percezione della qualità dell’aria indoor

La consapevolezza degli effetti negativi dovuti a una bassa qualità dell’aria negli ambienti chiusi si sta sempre più diffondendo fra gli italiani: il 56% ritiene infatti che l’aria indoor sia potenzialmente più inquinata e nociva rispetto a quella outdoor (44%).

Questo dato è fortemente correlato all’area di residenza: nelle grandi città per il 53% degli italiani prevale l’idea che sia l’aria esterna il vero pericolo; mentre nelle città medio-piccole e ancora di più nelle aree non urbane la situazione si capovolge (rispettivamente il 57% e il 64% degli italiani pensa che sia più inquinata l’aria indoor).

Il fattore ambientale incide dunque sulla percezione della qualità dell’aria: più di due italiani su tre collegano la purezza dell’aria al concetto di montagna, seguono mare (18%) e campagna (13%).

 

 

I benefici di una buona qualità dell’aria

L’elevato livello di attenzione da parte degli intervistati trova riscontro nella vasta gamma di benefici che vengono riconosciuti come derivanti da una migliore qualità dell’aria negli ambienti chiusi.

Ai primi posti troviamo soprattutto benefici legati alla salute: riduzione di allergie, allergeni e acari, riduzione di batteri e virus presenti nell’aria, un migliore stato di salute generale e minore probabilità di contrarre influenze.

Seguono poi benefici legati al concetto di comfort e più in generale ad un miglioramento della qualità della vita: maggior benessere e relax, migliori prestazioni lavorative, miglioramento dell’umore e delle relazioni interpersonali.

 

L’attenzione alla qualità dell’aria è sempre maggiore

Volgendo lo sguardo verso il futuro, è evidente come il miglioramento della qualità dell’aria degli ambienti indoor costituisca un obiettivo di forte interesse: un intervistato su due (56%) dichiara infatti che è intenzionato a prestare maggiore attenzione alla salubrità dell’aria negli ambienti chiusi.

 

Tra questi italiani è interessante sapere che:
• il 64% ha tra i 45 e i 54 anni;
• il 62% ha un titolo di studio alto;
• il 62% dichiara che in famiglia c’è una persona che soffre di allergie;
• il 61% vive in città con più di 100.000 abitanti.

 

 

Analizzando poi le azioni considerate maggiormente efficaci per migliorare la qualità dell’aria indoor vengono citati sia aspetti comportamentali (come arieggiare frequentemente gli ambienti, pulire regolarmente le superfici, utilizzare prodotti naturali e non chimici per pulire casa) sia aspetti legati a soluzioni tecnologiche (ad esempio tramite sistemi di climatizzazione o purificatori d’aria).

Infine, la ricerca porta alla luce che più della metà degli intervistati – che attualmente non possiede né un condizionatore, né un purificatore – potrebbe essere interessata ad acquistarne uno.

 

“La ricerca commissionata a BVA Doxa fa emergere in maniera chiara e precisa che tra i benefici che portano a ottenere un’ottima qualità dell’aria indoor ci sono quelli legati alla salute. Sono piacevolmente colpita di vedere che a questi benefici ne seguono altri più legati ai temi di comfort e benessere della persona, due concetti che da sempre rappresentano i valori cardine di Daikin” ha dichiarato Stefania Bracco, Co-Manager AIRCO Division di Daikin Italy. “Daikin si pone come leader nel settore dell’Indoor Air Quality, poiché è in grado di rispondere in maniera puntale ai bisogni e alle esigenze dei propri clienti, aiutandoli a creare Il Clima Perfetto”.

 

www.daikin.it