BTicino e IoT: al CES per aprirsi al mondo intero

BTicino e IoT: al CES per aprirsi al mondo intero

BTicino parteciperà per la prima volta nella sua storia al Consumer Electronic Show di Las Vegas (USA), dal 5 all’8 gennaio. L’obiettivo dell’azienda è il lancio mondiale di Eliot, di Classe 300X e della sua nuova app Door Entry. Nello stand anche una serie di anteprime delle novità del Gruppo Legrand, sempre con a cuora il tema dell’Internet of Things.

BTicino sarà per la prima volta con un proprio spazio espositivo – nello stand del Gruppo Legrand – al CES 2017 (Consumer Electronic Show), che si terrà a Las Vegas dal 5 all’8 gennaio. L’evento, unico nel suo genere, è stato scelto per presentare a livello mondiale fra le altre novità il programma Eliot, il nuovo videocitofono connesso Classe300X13E e la sua app Door Entry.
Il CES di Las Vegas è, infatti, il più importante appuntamento internazionale per il settore dell’elettronica di consumo e – da tre anni a questa parte – anche il punto di riferimento per conoscere le tendenze e le offerte dei principali player per tutti i settori dell’Internet of Things.

bticino_standces_low“Abbiamo deciso di presentare il primo prodotto del programma Eliot al CES perché Las Vegas rappresenta la vetrina ideale per conferire una dimensione globale a questa gamma, che si presenta come innovativa sia per il mercato della videocitofonia sia per quello degli oggetti connessi”, ha commentato Franco Villani, Consigliere Delegato di BTicino.
”Classe 300 X ha ottenuto immediatamente un significativo successo in Italia e in Europa – ha proseguito Villani – dunque ci sono tutte le premesse per uno sviluppo delle vendite in altre aree del mondo nelle quali il Gruppo Legrand è presente ed ha un posizionamento di leadership nella Smart Home”.

Il videocitofono si connette alla rete dell’abitazione, grazie al collegamento Wi-Fi integrato, e l’applicazione dedicata Door Entry gestisce dal dispositivo mobile le chiamate videocitofoniche. Consente, infatti, di visualizzare sul device l’immagine di chi suona alla porta, permette di rispondere, aprire il cancello, attivare una telecamera opzionale e persino azionare le luci del giardino.

bticino_app_chiamata-fattorino-cmy_low“BTicino ha scelto di entrare nel mercato dell’IoT perché con la connessione alla rete dei nostri prodotti garantiamo all’utente ulteriore valore aggiunto in termini di funzionalità, informazioni e interazione” ha spiegato Franco Villani. “Nel 2015 BTicino e il Gruppo Legrand hanno realizzato con i prodotti IOT un fatturato di 300 milioni di euro e da qui al 2020 prevediamo una crescita annuale a due cifre”.
“Nei prossimi anni – ha concluso il Consigliere Delegato di BTicino – continueremo a investire in questo settore, che consideriamo strategico, aumentando progressivamente l’offerta del programma Eliot. Per l’Italia l’appuntamento è fissato già nei primi mesi del 2017, quando lanceremo una serie di nuovi oggetti destinati ad arricchire la nostra offerta per la casa connessa”.

Il fenomeno dell’IoT è in continua crescita e si stima che il mercato a livello mondiale dell’Internet of Things (pari a 655 miliardi di dollari nel 2015) entro il 2025 possa crescere di quasi 20 volte. Un mercato che, secondo i dati della Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, può essere valutato 2 miliardi di euro nel nostro Paese e che sta crescendo, tra gli altri, proprio nell’àmbito della Smart Home.

www.bticino.it

 

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