Solstice di primavera

Prase - Solstice

Il 21 marzo scorso abbiamo assistito a una sorta di solstizio. Anzi di Solstice: così si chiama il software Mersive per conferenze, condivisione dei display e digital signage di cui il distributore Prase Engineering ci ha dato una più che convincente dimostrazione. Il nome Solstice è tutt’altro che usurpato o fuori luogo: qui in effetti il sole, inteso come lo stato dell’arte dei software per videoconferenze, raggiunge il suo apice

Fondata da Christopher Jaynes e oggi guidata da Rob Balgley, la Mersive è l’esatto contrario dell’azienda cannibale che divora tutto e tutti: i dipendenti e le loro vite familiari, l’ambiente, i concorrenti, alla fine persino il mercato e i propri stessi prodotti. I dirigenti, i tecnici e gli impiegati della società di Denver, Colorado, vanno al lavoro in bicicletta, alcuni portano in sede i loro cani e tutti trascorrono le giornate in un ambiente sereno e non competitivo, dove «c’è poco ego e molto spirito di collaborazione».

Questa attenzione non è riservata ai soli esseri viventi ma anche ai prodotti. Anzi al prodotto, perché un’altra peculiarità della Mersive è quella di avere praticamente un unico prodotto in catalogo: il Solstice, un software per conferenze, visualizzazione dati, condivisione dei display e digital signage. La possibilità – o il privilegio, se volete – di dedicarsi a un unico prodotto consente alla Mersive di raggiungere un notevole grado di specializzazione e conferisce al Solstice un’elevata caratura commerciale, quasi fosse un orologio di lusso o uno strumento musicale di alta liuteria.

LA CONFERENZA COME ESPERIENZA IMMERSIVA

Solstice non nasce a tavolino dalla mente di ingegneri chiusi nella torre d’avorio. È il software aziendale che Mersive usa da anni nelle proprie sedi; proviene quindi dall’esperienza vissuta, concreta, da una conoscenza non soltanto teoretica ma pratica – potremmo dire esistenziale – dei problemi e delle esigenze di un’azienda hi-tech.

Questo vale anche per il campo d’applicazione del prodotto.

Fare una videoconferenza non significa semplicemente scambiarsi parole e immagini attraverso microfoni e display: perché la conferenza dia i suoi frutti occorre immergersi nel problema che si sta affrontando, bisogna essere presenti nel qui e ora, e per far questo occorrono sistemi a bassa latenza capaci di rispondere istantaneamente alle variazioni e al succedersi degli eventi.

Non abbiamo informazioni precise al riguardo, ma ci piace pensare che il nome Mersive stia per Immersive, richiami cioè quest’idea di esperienza profonda, totale. Dal gennaio 2018 la distribuzione del Solstice è stata rilevata da Prase Engineering, che sta adoperandosi per dare al software la visibilità che merita. Lo fa con dimostrazioni sul campo, con incontri nei propri show room e con interventi pubblicitari mirati.

L’articolo che state leggendo è il resoconto di una di queste dimostrazioni, organizzata presso la sede Prase di Noventa di Piave. A illustrarci le potenzialità del Solstice hanno provveduto Luca Battistelli, Product Manager Multimedia & Trainer di Prase, Sofia Mariasole Boer, responsabile dell’Ufficio Marketing & Communication, e Marco Calò, un nuovo collaboratore dell’azienda.

UN SISTEMA SOFTWARE/ HARDWARE ALLO STATO DELL’ARTE

Solstice è innanzitutto ed essenzialmente un software, disponibile nelle versioni PC Windows e OS X per Mac; tramite applicazioni scaricabili da Google Play Store e Apple Store è possibile utilizzare il programma anche su dispositivi mobili Android e iOS. Il Solstice esiste tuttavia anche in versione solida o hardware: si tratta del Pod, un dispositivo wired/ wireless che può essere inserito in network Wi-Fi/Ethernet esistenti per facilitare il monitoraggio “uno-a-molti” e la gestione da parte degli amministratori di rete.

SOLSTICE - Prase

Solstice è pensato per gli integratori di sistemi e per gli installatori. L’ambito tipico di impiego è la sala conferenze: benché il Solstice possa essere utilizzato all’interno di ambienti di qualsivoglia dimensione, dalla saletta all’auditorium, è concepito specificamente per situazioni come quelle in cui si è svolta la demo in casa Prase, vale a dire piccole sale dove un ridotto numero di persone intenda condividere i contenuti dei propri dispositivi, fissi o mobili, su un unico schermo; poi la condivisione, come vedremo, può essere estesa a un numero teoricamente infinito di altre sale e persone.

Massima libertà per quanto riguarda il tipo e il numero dei contenuti condivisi, che vanno dalla presentazione allo screen mirroring, dall’immagine statica al video ad alta risoluzione. Condivisione non significa commistione o confusione: ciascuno degli utenti ha la facoltà di scegliere cosa visualizzare e cosa no.

Esistono differenti versioni del Solstice, dalla più piccola a 4 utenti a quella con un numero illimitato di conferenzieri. Anche la versione minima, tuttavia, dà la possibilità di condividere infiniti contenuti: il limite è dato solo dalle dimensioni del display o dello schermo.

A condizione che la rete Wi-Fi sia correttamente configurata, il software Mersive può gestire fino a tre stream video da 1080p/30 Hz contemporaneamente; per questo il Pod ha integrato un access point Wi-Fi in versione 802.11ac, la più recente e veloce, con una banda che si avvicina al Gigabit per secondo: non a caso Luca Battistelli, durante il nostro incontro, ha più volte definito il Solstice un «sistema tramite applicazioni scaricabili da Google Play Store e Apple Store è possibile utilizzare il programma anche su dispositivi mobili Android e iOS.

Il Solstice esiste tuttavia anche in versione solida o hardware: si tratta del Pod, un dispositivo wired/ wireless che può essere inserito in network Wi-Fi/Ethernet esistenti per facilitare il monitoraggio “uno-a-molti” e la gestione da parte degli amministratori di rete. Solstice è pensato per gli integratori di sistemi e per gli installatori.

interfacce wireless e wired, il Pod è in grado di gestire
contemporaneamente due network distinti, uno riservato all’impresa,
l’altro agli utenti ospiti.

L’ambito tipico di impiego è la sala conferenze: benché il Solstice possa essere utilizzato all’interno di ambienti di qualsivoglia dimensione, dalla saletta all’auditorium, è concepito specificamente per situazioni come quelle in cui si è svolta la demo in casa Prase, vale a dire piccole sale dove un ridotto numero di persone intenda condividere i contenuti dei propri dispositivi, fissi o mobili, su un unico schermo; poi la condivisione, come vedremo, può essere estesa a un numero teoricamente infinito di altre sale e persone.

Massima libertà per quanto riguarda il tipo e il numero dei contenuti condivisi, che vanno dalla presentazione allo screen mirroring, dall’immagine statica al video ad alta risoluzione. Condivisione non significa commistione o confusione: ciascuno degli utenti ha la facoltà di scegliere cosa visualizzare e cosa no.

Esistono differenti versioni del Solstice, dalla più allo stato dell’arte». Il Pod dispone anche di una porta LAN che ne permette l’integrazione in reti wireless aziendali; è possibile utilizzare entrambe le soluzioni contemporaneamente. L’access point integrato consente tra l’altro di creare una rete guest che permette agli ospiti di condividere i contenuti e di accedere a Internet; una protezione firewall blocca tutte le porte fuorché la 80 e la 443, consentendo così il solo traffico Internet.

STANDARD O ENTERPRISE? TUTTE LE (8) VERSIONI DEL SOLSTICE

Al momento Solstice supporta AirPlay di iOS, che consente di utilizzare dispositivi mobili Apple per fare semplici screen mirroring. Miracast (mondo Android) non è ancora disponibile, ma dovrebbe esserlo prima della prossima estate (2018). In caso di problemi nell’installazione di Miracast sui laptop è possibile creare dei dongle mediante una chiavetta USB standard: si scarica l’applicazione dal sito Mersive e la si lancia direttamente dalla chiavetta. Solstice è disponibile in due versioni, la Standard (entry level) e la Enterprise.

La versione Enterprise consente un maggior grado di personalizzazione: è possibile far scorrere sul display più immagini in successione (tipo slide show), cambiarle, realizzare semplici forme di digital signage, inserire testi scorrevoli e feed RSS, visualizzare le informazioni sulla connessione oppure nasconderle, eccetera.

Solstice - Prase

Con la versione Enterprise viene altresì fornita l’interfaccia Dashboard, che permette agli amministratori di rete di monitorare tutti i Pod connessi in rete, di curarne la manutenzione, di aggiornarli e di personalizzarli. Sia la versione Standard sia la Enterprise sono disponibili nelle varianti piccoli gruppi (4 utenti) oppure grandi gruppi con numero illimitato di utenti.

L’offerta Mersive prevede pertanto un totale di ben otto varianti o versioni: variante software oppure hardware (Pod); ciascuna di queste si divide a sua volta in Standard o Enterprise; la Enterprise può essere utilizzata con o senza Dashboard (e siamo a sei varianti); sia la Standard sia la Enterprise sono infine disponibili nella versione piccoli o grandi gruppi.

Per non disorientare i clienti, Mersive e Prase attuano una particolare politica dei listini: tutte queste varianti e versioni sono offerte a prezzi compresi tra i 1.562,10 (Standard) e i 1.838,85 euro (Enterprise). Non solo i prezzi sono contenuti, competitivi, ma il loro range è limitato, concentrato, così da facilitare la scelta.

UN AGILE SISTEMA DI LICENZE E AGGIORNAMENTI

La versione Enterprise dispone anche della modalità Riunione Multisala, che permette di creare una rete tra due o più sale e di dar vita a conferenze in forma estesa (una sorta di multiroom); le sale possono trovarsi nella stessa sede aziendale o in sedi diverse.

Se alla modalità Multisala si aggiunge un software come Skype, i partecipanti possono anche parlare tra loro e l’incontro diventa una vera e propria teleconferenza. Un agile sistema di licenze fa da supporto al Solstice e permette non soltanto di aggiornarlo ma anche di modificarlo in ogni momento, in funzione delle esigenze che di volta in volta si presentano: è sufficiente acquistare l’aggiornamento e comunicare il numero seriale alla Mersive, che può così applicare la licenza al Pod che si ha in dotazione.

Questo consente anche di passare da una versione all’altra, per esempio dalla Standard alla Enterprise o dalla piccoli gruppi alla grandi gruppi, semplicemente acquistando la licenza, senza modificare o sostituire nulla; entro il primo anno dall’acquisto del Solstice la manutenzione e gli aggiornamenti sono inclusi nel prezzo.

La possibilità di aggiornamenti riguarda anche il Pod, benché in questo caso, trattandosi di hardware, la frequenza delle release sarà meno elevata; il prossimo passo, ha anticipato Luca Battistelli, sarà probabilmente il Pod 4K. CONCLUSIONI Avremmo potuto intitolare questo articolo “Il valore dell’attenzione”, o qualcosa del genere.

È l’attenzione ai dipendenti, all’ambiente di lavoro, ai clienti, oltreché ovviamente al prodotto, che ha consentito a Mersive/ Solstice di conquistare la fiducia di oltre 4000 tra aziende e istituti per l’istruzione superiore nonché di vincere l’AVTE Best of Show Award for Collaboration all’ISE 2018. Anche il distributore italiano Prase segue la strada della cura e dell’attenzione, una strada fatta – ci ha spiegato Sofia Boer – di open day, di incontri sul campo con system integrator o installatori e di demo organizzate nelle tre show-room del distributore veneto (Noventa di Piave, Milano, Cagliari).

L’attenzione è un valore in sé, a sé e per sé. Chi non ne fosse convinto può sempre fare il confronto rivolgendosi altrove, a quelle aziende che hanno fatto della superficialità e del pressappochismo il loro vessillo.


TUTTO QUELLO CHE SOLSTICE PUÒ FARE

Il product manager Luca Battistelli ci ha fornito un’esaustiva dimostrazione delle potenzialità del Solstice. Battistelli ha utilizzato la versione Enterprise con Dashboard, la più potente, ideale per incontri o conferenze con molte sale, molti Pod e dispositivi di controllo di terze parti come AMX, Crestron, Extron; la Dashboard ha anche il QoS (Quality of Service), per una gestione di rete più efficiente, e una protezione crittografica RSA/SHA a 2048 bit.

MERSIVE - Prase MERSIVE - Prase

Dopo la comparsa del welcome screen (personalizzabile) il product manager si è connesso al sito ANSA.it Tecnologia per fare un po’ di digital signage: in questo modo l’azienda che utilizza Solstice può dare il benvenuto agli ospiti e diffondere informazioni utili all’incontro.

La prima volta che ci si collega alla pagina Web si può scaricare l’applicazione per il sistema operativo in uso, accedere alle impostazioni del Solstice e vedere tutti i Pod presenti in rete, il numero dei quali può essere teoricamente infinito. Battistelli ha poi scelto il contenuto da condividere, un video: la condivisione comprende anche l’audio; tutti gli utenti possono regolare il volume, premere il play oppure lo stop, a meno che non sia attivata la modalità Moderatore, nel qual caso dev’essere quest’ultimo ad autorizzare tali operazioni.

Il manager Prase ha quindi selezionato e condiviso una finestra aperta sul desktop del suo computer, mostrando con quanta libertà si può gestire la condivisione: ci si può spostare (il PiP è automatico ma può essere modificato in ogni momento), fare il drag and drop dei contenuti, mostrarli a schermo intero oppure toglierli e altro ancora. Battistelli ha poi iniziato ad aggiungere alcuni dispositivi mobili connessi via AirPlay: il numero dei contenuti, calcolando anche il video inviato da Sofia Boer, è arrivato presto a cinque, numero che il Solstice ha gestito senza problemi.

Per stressare ancora di più il sistema Luca Battistelli ha inviato tre video contemporaneamente, ma tutto è filato liscio. Sul display sono apparsi i quattro utenti connessi, ciascuno dei quali contrassegnato da un codice colori. Battistelli ci ha spiegato che è anche possibile collegare al Pod, via USB, un monitor touch per controllare le operazioni dallo schermo durante presentazioni o lezioni frontali. Il product manager di Prase è poi passato a dimostrare tutta la flessibilità dell’interfaccia Dashboard, ha visualizzato la lista delle sale, selezionato la sala Visitatori, impostato il numero massimo di utenti in condivisione (100, assolutamente sovrabbondanti per qualsiasi applicazione), è intervenuto sulle impostazioni di rete, ha selezionato la frequenza di lavoro del Wi-Fi (5 GHz)…

In conclusione Battistelli si è immerso nella parte più avanzata del Solstice, quella riservata all’amministratore di rete, dove si trovano l’orologio con impostazione automatica e il calendario aziendale, il centro messaggi personalizzato, la gestione delle licenze e degli aggiornamenti firmware, l’SDS per il discovery dei Pod e chissà cos’altro. Già, chissà cos’altro: perché una cosa è certa, l’universo Solstice è praticamente infinito.


Mersive Solstice | PREZZO: Euro 1.562,10 Standard – Euro 1.838,85 Enterprise 

COSTRUTTORE Mersive – USA
DISTRIBUTORE Prase Engineering S.p.A. – Tel. 0421/571411 – www.prase.it

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